Venerdi 4 Maggio 2007
ICI: Compensazione con f24

Con il decreto Visco-Bersani (art. 37 co. 55 dl 223/06 convertito dalla l 248/06 il cui provvedimento attuativo del direttore dell’agenzia è in corso di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale) è stata concessa la possibilità di compensare l’eventuale credito scaturente dalla dichiarazione dei redditi, 730 o Unico, con il debito ICI utilizzando il modello F24.
Chi decide di utilizzare il modello 730/07 prima di poter utilizzare la delega di pagamento F24, deve compilare innanzitutto il quadro I.
Se si sceglie di utilizzare in compensazione l’intero credito a disposizione, è necessario barrare la casella 1 del rigo 1, e pagare l’eventuale differenza mancante. Nel caso in cui il credito sia superiore a quanto dovuto per l’ICI, bisogna indicare, invece, l’importo esatto dell’ICI nella casella 2 dello stesso rigo. In questo modo il sostituto provvederà a rimborsare solo la differenza tra il credito complessivo e quanto indicato dal contribuente nel modello.
Le scadenze per il versamento ICI, da quest’anno, sono il 16 giugno (il 18 giugno, perché il 16 cade di sabato) per l’acconto e il 16 dicembre per il saldo.
Considerato che l’importo a credito è evidenziato nel modello 730-3 ed i caf e i professionisti abilitati per la consegna della copia del 730 e del prospetto di liquidazione (indispensabile per essere certi di avere un credito effettivamente compensabile) hanno come scadenza il 30 giugno, questo pone dei problemi di certezza del credito utilizzabile in compensazione nel caso in cui il caf o il professionista consegni il modello 730 (completo di prospetto di liquidazione) nell’ultima decina di giorni a sua disposizione.
In caso di dubbi sull’entità del credito disponibile è quindi consigliabile usare il tradizionale bollettino postale e quindi scegliere l’accredito in busta paga e pagare quanto dovuto come avvenuto fino all’anno passato.
È importante sottolineare che il credito ed il debito devono far capo allo stesso soggetto quindi, in caso di 730 congiunto non si potrà utilizzare il credito (irpef) di un coniuge per compensare il debito (ICI) dell’altro coniuge.